Alex Zanotelli: “insieme possiamo cambiare il mondo”

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zanotelliIl missionario comboniano Alex Zanotelli torna a Mantova dopo molto tempo per lanciare il suo messaggio di sfida contro un sistema che opprime l’uomo e l’ambiente e spronare all’azione le centinaia di presenti all’evento organizzato dalla rete di associazioni Mantova per la pace.

Talmente tanti i partecipanti, che la grande Sala delle Capriate in piazza Alberti è stracolma ben prima dell’inizio ufficiale e, per questo, un rapido cambio di programma e tutti si spostano nella vicina chiesa di Sant’Andrea per affollare la navata centrale e quelle laterali. Oltre seicento persone ascoltano attentamente il coordinatore di Mantova per la pace, Claudio Morselli, mentre ne illustra il percorso e gli obiettivi fondanti, improntati a una nuova stagione di impegno civico per la pace e la giustizia sociale.

Quando Padre Alex prende la parola si sente subito la forza di una vita spesa in prima linea dalla parte dei più deboli: il religioso parte da Napoli, da “Sanità”, il quartiere difficile dove ogni giorno tocca con mano la crisi di valori della nostra società; parla di ragazzini che si sentono già grandi girando armati e rincorrendo con la criminalità organizzata i falsi miti di ricchezza e “bella vita” propugnati dalla televisione. E quello stesso “sistema” alla base della cancrena partenopea, Zanotelli lo identifica anche globalmente con la finanza speculativa e il profitto che si sono ormai mangiati l’economia e reso la politica un fantoccio dei poteri forti. Un meccanismo che vede la maggior parte della ricchezza in poche mani avide, mentre la maggioranza degli abitanti del pianeta si contende le briciole.

il comboniano parla dell’Africa come di un fattore centrale dato che lì che si è originata la vita dell’Homo Sapiens ed è proprio sul destino di quel continente che si misura il degrado di quello che lui chiama Homo Demens, l’umanità impazzita: guerre sanguinose per il controllo di metalli preziosi, fossili e risorse energetiche, e territori che sperimentano con violenza il climate change. Da quella parte di mondo scappano milioni di persone che molti si rifiutano addirittura di accogliere, alzando nuovi muri. Zanotelli non ci sta e spara a zero anche sull’economia di guerra che vede l’Italia impegnata su fronti militari ovunque sia necessario tutelarne gli “interessi” e che investe 20 miliardi di euro l’anno per le spese militari. “Si taglia il welfare, l’istruzione e la sanità, ma non toccano mai le spese militari, questo è inammissibile”, tuona il religioso.

Zanotelli non si limita a elencare i problemi, ma chiama tutte e tutti all’azione anche a partire dalle piccole cose: “votiamo ogni volta che facciamo la spesa” sono le sue parole che invitano a fare scelte etiche, privilegiando la filiera equo-solidale e l’agricoltura sostenibile e chiedendo di smetterla di costruire nuovi ipermercati. Nel suo intervento anche due passaggi legati a Mantova: chiede al pubblico se l’acqua a Mantova è dei cittadini o privata, sapendo che dopo la vittoria referendaria del 2011 solo a Napoli il sistema idrico è stato ripubblicizzato attraverso una azienda speciale e, in un passaggio legato alla giustizia ambientale, rilancia un secco “no inceneritore” stimolato dalle bandiere che ha visto esposte alle finestre della città.

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