Il ritorno dei Ritmo Tribale – live a Mantova

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Emersi dalla Milano degli Anni Ottanta, i Ritmo Tribale fino al loro scioglimento sono stati tra le realtà più importanti dell’alternative rock italiano. Figli di un’epoca in cui fare musica “indie” significava sudore, tecnica, impegno sociale e passione, e allo stesso tempo fratelli maggiori per alcune delle band che hanno segnato il decennio successivo.  La notizia del loro tour di reunion porta con sé molte domande sul come sia cambiato radicalmente il mondo musicale, sull’oblio che ha caratterizzato un gruppo di questo livello e soprattutto sulle capacità dei Ritmo Tribale di stare sul palco vent’anni dopo il periodo d’oro di Mantra e Psycorsonica. Tutto questo e molto altro, ha avuto una sua risposta sabato all’Arci Tom di Mantova.
In un’epoca di riflusso per la musica live, Mantova non si muove di certo in controtendenza: presenti sotto palco un centinaio di fan, perlopiù provenienti da fuori provincia e visibilmente reduci di quella stagione musicale. Dopo l’intensa esibizione di apertura dei Two hicks & one Cityman, l’attesa si fa grande. I Ritmo Tribale salgono sul palco e contagiano il pubblico con le vibrazioni di “L’assoluto”: le chitarre granitiche e i colpi precisi del basso di Briegel Filippazzi dimostrano la potenza di un gruppo tornato in grande stile. “Base Luna” avvolge il Tom con le sue spire psichedeliche su base hard-rock, mentre la band non sta ferma un attimo come se fosse in preda ad una crisi epilettica. Fantastica e commovente, “Oceano” fa la sua comparsa a inizio del set: tutti la cantano a squarciagola insieme a Scaglia e si fanno trascinare dalla melodia del ritornello; probabilmente un brano tra i migliori della loro discografia e che è anche la fotografia musicale di un’epoca. “La mia religione” riporta il concerto al livello di assalto sonoro con quel misto di hard-rock, influenze psichedeliche e hardcore frettolosamente etichettato come “grunge”. Un misto straniante ed efficace che esplode anche tra le note cross-over di “Ti Detesto”, possente e incendiaria nella sua resa live. Dal palco, Scaglia omaggia e saluta Milena detta “Milly” che ci ha lasciati poche settimane fa, scatenando un lungo applauso. Noti come campioni nella creazione di ballad toccanti, i Ritmo Tribale offrono anche una versione intima e da brividi di “Universo” e di “Uomini”. Avvicinandosi il gran finale, la band concede il bis e dal passato remoto della band spuntano una eccellente “Kriminale” e una “Bocca chiusa” al fulmicotone che chiudono alla grande il concerto.

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